Strumenti di accessibilità

Disabilità: dal 1° marzo sperimentazione per altre 40 province

La riforma della disabilità e della non autosufficienza entra nel vivo.

Dal primo marzo 2026 la sperimentazione che mette in atto la nuova Riforma della Disabilità si amplia a 40 nuove province, arrivando a coinvolgere oltre la metà del territorio nazionale. Un passaggio verso l’attuazione definitiva delle nuove procedure in tutta Italia dal 1° gennaio 2027.

Dopo l’avvio del 1° gennaio 2025 e l’estensione del 30 settembre 2025, il perimetro della riforma si allarga in modo significativo, interessando grandi aree metropolitane e territori strategici.

La novità centrale: una sola visita per più riconoscimenti

La novità introdotta dalla riforma è la Valutazione di Base, effettuata da una Commissione dell’INPS.

Verranno valutati in un’unica visita medica effettuata da una Commissione dell’Inps:

  • invalidità civile
  • cecità civile
  • sordità civile
  • sordo-cecità civile
  • condizione di disabilità in età evolutiva e ai fini dell’inclusione lavorativa
  • condizione di disabilità ai sensi della Legge 104/92
  • indennità di accompagnamento
  • presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa
  • requisiti necessari per l’accesso ad agevolazioni fiscali, tributarie e relative alla mobilità

La valutazione terrà in considerazione sia gli aspetti prettamente sanitari sia l’aspetto sociale, cioè la relazione tra la persona con compromissioni fisiche o psichiche e l’ambiente in cui vive/lavora, oltre alle barriere che ne possono limitare la partecipazione ai contesti di vita quotidiana.

La richiesta per la Valutazione di Base si attiva con la trasmissione telematica di un certificato medico introduttivo compilato da un professionista esperto.

Le province coinvolte, regione per regione

Abruzzo

Chieti, Teramo

Basilicata

Matera, Potenza

Calabria

Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia

Campania

Caserta, Salerno

Emilia-Romagna

Bologna, Forlì-Cesena, Piacenza, Ravenna, Rimini

Friuli-Venezia Giulia

Pordenone, Trieste, Udine

Lazio

Frosinone, Roma

Liguria

Genova, La Spezia, Savona

Lombardia

Bergamo, Brescia, Como, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio

Marche

Ancona, Ascoli Piceno, Macerata

Molise

Campobasso, Isernia

Piemonte

Alessandria, Asti, Cuneo, Torino

Puglia

Brindisi, Lecce

Sardegna

Cagliari, Sassari

Sicilia

Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo

Toscana

Arezzo, Firenze, Massa Carrara

Trentino-Alto Adige

Bolzano, Trento

Umbria

Perugia, Terni

Valle d’Aosta

Aosta

Veneto

Treviso, Venezia, Verona, Vicenza

Cosa fare

La riforma sarà operativa in tutta Italia dal 1° gennaio 2027. Per molti territori, però, è già realtà. Con l’estensione della sperimentazione a oltre metà del Paese, è fondamentale conoscere bene le nuove procedure.

Il patronato INCA CGIL è a disposizione per fornire tutte le informazioni, verificare la situazione individuale e offrire assistenza qualificata in ogni fase prevista dalla riforma.

Operatrici, operatori e consulenti medici di INCA sono a disposizione per:

  • avviare la tua pratica con la redazione del certificato medico
  • seguire con te tutte le fasi, dalla domanda alla trasmissione dei dati
  • garantirti un supporto competente e attento ai tuoi diritti

Se la tua provincia è coinvolta sperimentazione della nuova riforma, informati subito.

Un certificato compilato con cura da un professionista esperto è il primo passo per ottenere il riconoscimento dei tuoi diritti.

Scopri di più su quello che facciamo per la disabilità

Trova la sede INCA più vicina a te