Chi ha lavorato in alcuni paesi europei ha maturato diritti previdenziali aggiuntivi rispetto alla pensione pubblica. Si tratta della previdenza complementare estera: fondi pensione privati o di categoria che, in molti casi, è possibile richiedere anche prima del pensionamento ordinario. Il problema è che spesso non si sa come farlo. O, addirittura, che esiste questa possibilità.
Di cosa si tratta
In diversi paesi europei la legge prevede forme di previdenza complementare obbligatoria e non, separate dalla pensione pubblica. Chi ha versato contributi in questi fondi durante la propria vita lavorativa all'estero matura il diritto a percepirli. Il passaggio successivo è sapere come accedervi concretamente.
A seconda del Paese e del tipo di fondo, la prestazione può essere erogata come rendita mensile oppure come capitale in un'unica soluzione.
I paesi interessati e l'età minima per fare domanda
La tabella seguente riassume i principali paesi europei con forme di previdenza complementare, quando sono diventate obbligatorie e a partire da quale età è possibile accedervi.
|
Paese |
Obbligatoria |
In vigore dal |
Età minima di accesso |
|
Regno Unito |
Sì |
2012 |
55 anni |
|
Svezia |
Sì |
1999 |
55 anni |
|
Svizzera |
Sì |
1985 |
60 anni |
|
Belgio |
No |
— |
60 anni |
|
Francia |
Sì |
1957 |
62 anni |
|
Germania |
No |
— |
63 anni |
L'età minima si riferisce all'accesso alla previdenza complementare, non all'età pensionabile ordinaria. In molti casi è possibile presentare domanda diversi anni prima della pensione pubblica.
Come può aiutarti il Patronato
Le norme previdenziali internazionali sono complesse e la documentazione è spesso in lingua straniera. Il Patronato offre un servizio completo per supportarti nella tutela di ciò a cui hai diritto:
- ricostruzione della storia lavorativa estera
- verifica dei fondi complementari nei Paesi in cui hai lavorato
- gestione integrata delle pratiche di accesso insieme alla pensione italiana
- assistenza nella compilazione della documentazione in lingua straniera
Se hai lavorato in Francia, Svizzera, Germania, Regno Unito, Belgio o Svezia, puoi rivolgerti alla sede del Patronato più vicina. Le nostre operatrici e i nostri operatori valuteranno la tua posizione previdenziale estera e ti guideranno in ogni fase della procedura di accesso.