Il 26 e 27 maggio 2026 Perugia ha ospitato l'undicesima tappa del percorso formativo congiunto tra INPS e patronati dedicato all'attuazione della riforma della disabilità. Due giornate di lavoro con la partecipazione dei responsabili INPS della direzione regionale e delle direzioni provinciali dell'Istituto e dei rappresentanti dei raggruppamenti CEPA e CIPLA. Le tappe precedenti si erano svolte in alcune delle principali città italiane (Firenze, Bologna, Lamezia Terme, Brescia, Roma, Milano, Napoli, Torino, Trieste e Treviso), con la sperimentazione della riforma che ormai copre metà del Paese.
Un modello di collaborazione
“Al di là dei contenuti tecnici, queste due giornate hanno avuto un valore che va oltre la formazione in senso stretto – ha dichiarato Roberto Panico, coordinatore di INCA Umbria, che è intervenuto nel corso della due giorni su ruolo e funzione dei Patronati e dei Comitati Provinciali INPS - L’incontro ha permesso di rafforzare i rapporti tra i funzionari INPS e gli operatori dei patronati. Il confronto diretto e continuativo tra patronati e INPS, con il coinvolgimento attivo dei comitati provinciali, si sta rivelando uno degli strumenti più utili per accompagnare l'attuazione della riforma sul territorio.”

L'Umbria e la sperimentazione
Perugia, che rappresenta tre quarti della regione, è stata tra le prime province ad avviare la sperimentazione nel 2025. Le difficoltà iniziali non sono mancate, come in molte altre realtà del Paese. Ma il confronto costante tra patronati, direzione regionale, direzioni provinciali e comitati ha permesso di individuare e applicare i correttivi necessari in tempi rapidi. Già all'indomani delle prime visite, ad esempio, erano state organizzate le sale d'aspetto con spazi separati anche per i minori.
Rimangono però alcuni nodi aperti: il differenziale tra le visite effettuate e i dati socioeconomici non ancora trasmessi all'INPS. È un aspetto su cui si sta lavorando per recuperare il ritardo, perché senza la trasmissione dei dati dell'AP70 la liquidazione delle prestazioni economiche non può avvenire.
Il secondo nodo è più recente. Con la Legge 50 del 20 aprile 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 91, le persone over 70 non autosufficienti escono dal sistema sperimentale di valutazione della disabilità - attualmente in corso in 60 province, tra cui Perugia - e tornano alla procedura ordinaria precedente. La modifica è operativa dal 1° giugno 2026 e riguarda chi ha più di 70 anni e intende ottenere o rinnovare il riconoscimento della disabilità, l'indennità di accompagnamento, i permessi lavorativi per i familiari e le altre agevolazioni previste dalla legge. Un cambiamento significativo, che interessa una fascia di popolazione particolarmente fragile e che richiederà un'informazione puntuale e un accompagnamento attento da parte dei patronati sul territorio.
Il ruolo dei patronati sul territorio
In Umbria ci sono 92 comuni, molti nelle cosiddette aree interne, dove la presenza istituzionale è rarefatta: l'INPS dispone di 11 sedi a vario titolo e livello, mentre i patronati contano oltre 158 sedi nelle due province. Una presenza geografica capillare che viene percepita dalle persone come reale supporto: nel 2024, i patronati hanno rappresentato quasi il 60% di tutte le pratiche presentate all'INPS in regione, e tra le pratiche di invalidità civile la quota sale al 90%.
Questa presenza ha un peso particolare nell'attuazione del decreto legislativo 62/2024, che ha introdotto un modello di accertamento della disabilità profondamente diverso rispetto al passato. Il certificato medico introduttivo e la necessità di trasmettere i dati socioeconomici per accedere alle prestazioni economiche rendono ancora più importante avere un punto di riferimento esperto e vicino alle persone. È il ruolo che i patronati svolgono ogni giorno, per lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, e tutti i cittadini e le cittadine.
Cosa succede quando il verbale viene contestato: l'intervento dell'avvocata Mosconi
Tra i contributi delle giornate di Perugia, quello dell'avvocata Catia Mosconi del Patronato INCA CGIL Umbria ha affrontato un tema molto concreto: cosa può fare una persona quando l'INPS nega o riduce il riconoscimento della propria condizione di invalidità, cecità, sordità, handicap o disabilità?
In questi casi, prima di avviare una vera e propria causa, la legge prevede uno strumento specifico: l'Accertamento Tecnico Preventivo. L'intervento ha illustrato anche le novità introdotte dal Decreto Legge 117/2025, che ha reso più veloce e automatico lo svolgimento di alcune fasi del procedimento, con effetti anche sui ricorsi già in corso.

Il Patronato INCA è al tuo fianco
La riforma della disabilità attraversa una fase ancora in evoluzione, che richiede attenzione, competenza e un accompagnamento costante alle persone che ne hanno bisogno. Il Patronato INCA - con la sua presenza capillare sul territorio e con la professionalità delle operatrici e degli operatori - è pronto a offrire assistenza e supporto a chiunque si trovi a dover affrontare questo percorso.
L'obiettivo resta quello di garantire a ogni persona la piena possibilità di esercitare i propri diritti e di accedere alle prestazioni a cui ha diritto, accompagnando con competenza una fase delicata, ma cruciale, per il futuro del sistema di riconoscimento della disabilità in Italia.