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Pensioni all’estero, al via accertamenti RED/EST 2026

Sei in pensione e risiedi all’estero?


È ufficialmente iniziata la campagna di accertamento dei redditi relativi al 2025 dei pensionati residenti all'estero titolari di prestazioni collegate al reddito.

La campagna RED/EST 2026 (redditi 2025) è stata avviata il 25 maggio 2026. Contestualmente, è stata riaperta la campagna RED/EST 2025 (redditi 2024) per consentire gli invii tardivi, mentre la campagna RED/EST 2024 (redditi 2023) si è chiusa definitivamente il 31 marzo 2026.

Ogni anno, per legge, l'INPS deve controllare i redditi dei pensionati, italiani o residenti all'estero, in quanto questi possono influire sul diritto o sull'importo della pensione. Questo vale anche per i redditi ottenuti all'estero.

Qual è il tipo di reddito da dichiarare?

Pensionate e pensionati devono comunicare diversi tipi di reddito, come ad esempio:

  • pensioni italiane ed estere
  • redditi da lavoro
  • redditi da immobili (esclusa la prima casa)
  • redditi da capitali
  • redditi a carattere assistenziale

Come dichiarare i redditi esteri

I redditi ottenuti all'estero devono essere certificati dagli enti previdenziali o assistenziali esteri. In alternativa, si può presentare un'autocertificazione, che va firmata davanti al Consolato italiano o a un patronato, che confermeranno l'identità del dichiarante.

L'INPS può fare controlli a campione per verificare le autocertificazioni.

Il modello RED/EST

Ogni anno i pensionati all'estero devono compilare il modello RED/EST, che raccoglie informazioni sui redditi percepiti nell'anno precedente. Il modello include:

  • Istruzioni per la compilazione
  • Dati personali del pensionato e della famiglia
  • Una dichiarazione di responsabilità
  • Una sezione per delegare un patronato

Cosa fa l'INCA

Il patronato INCA:

  • verifica l'identità del pensionato
  • raccoglie e controlla i modelli compilati
  • trasmette i dati all'INPS online

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