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Inca Spagna a Barcellona: assemblea, codice etico e il docufilm sull'emigrazione italiana

Una giornata densa di contenuti nella sede storica di Comisiones Obreras: dai lavori assembleari alla proiezione di  "Utopia. Viaggi senza ritorno", il documentario sul naufragio del 1891 che costò la vita a oltre 600 migranti italiani.

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Barcellona ha ospitato una giornata di incontri di Inca Spagna, che si è riunita in assemblea presso l'Espai Assemblea di Comisiones Obreras, in Via Laietana 16, sede storica del sindacato spagnolo che ospita anche gli uffici centrali del patronato. Nel corso dei lavori, alla presenza della presidente Sara Palazzoli, è stata confermata e rafforzata la collaborazione con CCOO (Comisiones Obreras) e sono stati ratificati il codice etico e il regolamento che legano Inca Spagna, in quanto associazione di diritto locale convenzionata, al Patronato Inca nazionale.

"Lavorare ogni giorno negli spazi di Comisiones Obreras non è solo una questione logistica - ha detto Palazzoli - È la forma concreta di un rapporto che ci permette di combinare le nostre competenze di tutela individuale con l'accesso al sistema di welfare locale, a vantaggio delle lavoratrici e dei lavoratori italiani in Spagna. Ratificare oggi il codice etico e il regolamento significa dare a questo lavoro una cornice condivisa e riconoscibile".

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La rete con Itaca e Alpe

All'assemblea ha partecipato in collegamento anche Valeria Ferrazzo, presidente di Itaca, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione in essere tra Inca Spagna, Itaca e Alpe (Associazione dei Lavoratori e dei Pensionati all'Estero). Le tre realtà operano in sinergia per garantire assistenza alle comunità italiane all'estero su un ampio ventaglio di bisogni: dalle pratiche pensionistiche e fiscali ai permessi di soggiorno, dalle tutele per lavoratori e pensionati al supporto burocratico di vario genere.

Il radicamento sul territorio spagnolo

La presenza di Inca in Spagna si appoggia strutturalmente alla rete di Comisiones Obreras: le sedi operative di Barcellona, Alicante e Tenerife si trovano all'interno dei locali del sindacato spagnolo, in un modello di collaborazione che unisce le competenze di tutela individuale di Inca con l'accesso alle tutele sindacali locali offerte da CCOO. Un rapporto di reciprocità che serve tanto le cittadine e i cittadini italiani in Spagna quanto, più in generale, la costruzione di un sistema di protezione sociale transnazionale.

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"Utopia. Viaggi senza ritorno"

A chiudere la giornata, la proiezione aperta al pubblico e gratuita del docufilm "Utopia. Viaggi senza ritorno", promosso dal Comites di Madrid. Il film ricostruisce la storia del piroscafo Utopia, affondato il 17 marzo 1891 all'ingresso del porto di Gibilterra dopo aver urtato una nave militare. In soli quattro minuti, la nave - un vecchio bastimento trasformato in nave passeggeri di terza classe che faceva la rotta da Trieste a New York imbarcando emigranti italiani nei porti di Trieste, Napoli e Genova - portò con sé oltre 600 vite. Nelle stive viaggiavano stipate centinaia di persone, spesso senza vedere la luce del sole per più di un mese. A Gibilterra e a La Línea de la Concepción si trovano ancora due mausolei che accolgono i resti di quei naufraghi, molti dei quali aspettano ancora di avere un nome.

Il film, opera prima del regista Pietro Mariani - cagliaritano trapiantato in Spagna - è scritto da Fabio Bussotti con la colonna sonora del maestro Fabio Turchetti. Alla proiezione è seguito un dibattito con il pubblico presente.

Una storia che in Italia è ancora poco conosciuta, e che Inca Spagna ha scelto di raccontare in una giornata che ha unito il lavoro quotidiano di tutela dei lavoratori alla memoria di chi, in condizioni ben più dure, aveva percorso quella stessa strada dell'emigrazione.