Una presenza capillare sul territorio tedesco, con una nuova sede a Berlino. Presentati codice etico e regolamento.
Inca Germania si è riunita per due giorni a Berlino per discutere dei rapporti con il patronato Inca Cgil in Italia e con il sindacato tedesco Dgb. All’incontro erano presenti il presidente di Inca Cgil Michele Pagliaro, il responsabile del dipartimento estero Giuseppe Peri, il presidente di Inca Germania Franco Martini e il coordinatore di Inca Germania Luigi Brillante. Tra i punti all'ordine del giorno, la presentazione del codice etico e del regolamento che definiscono il legame tra Inca Germania, in quanto associazione di diritto locale convenzionata, e il Patronato Inca Cgil.
L'assemblea ha anche celebrato un anniversario significativo: i quarant'anni dell'accordo tra Dgb e Cgil, il patto che ha posto le basi della collaborazione strutturale tra la Cgil, il patronato italiano e il principale sindacato tedesco.
“Inca Germania è una delle nostre strutture storicamente più importanti - ha detto il presidente di Inca Cgil Michele Pagliaro -. Nasce negli anni Sessanta, nel pieno dell'emigrazione italiana verso la Germania, quando migliaia di lavoratrici e lavoratori avevano bisogno di qualcuno che tutelasse i loro diritti in un paese che non conoscevano. Quel compito oggi è cambiato nelle forme, ma non nella sostanza, e la ratifica del codice etico e del regolamento che ci legano è il modo in cui diciamo a cittadine e cittadini che possono contare su di noi con le stesse garanzie, ovunque si trovino”.

Il rapporto con il Dgb
La Confederazione tedesca dei sindacati, il Deutscher Gewerkschaftsbund, è la principale organizzazione sindacale della Germania, che riunisce sotto di sé i principali sindacati di categoria del paese. Il rapporto tra Inca e Dgb ha radici profonde, fondate su valori comuni come l'uguaglianza di trattamento e i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Grazie a questa intesa, i lavoratori italiani in Germania possono accedere a una rete integrata di servizi che combina le competenze di tutela individuale di Inca con l'accesso al sistema di welfare e alle tutele sindacali locali: dalla consulenza pensionistica alle prestazioni per disoccupazione e assegni familiari, dalla tutela per infortuni e malattie professionali all'orientamento sui contratti collettivi tedeschi.
Il legame tra Cgil e Dgb, però, va ben oltre la tutela dei lavoratori italiani all'estero. Le due confederazioni lavorano insieme anche sul terreno delle politiche industriali europee, consapevoli che le sorti delle due economie sono strettamente intrecciate. È di queste settimane la pubblicazione di un rapporto congiunto - "Politiche industriali europee: crisi e prospettive. La Germania, l'Italia e le tendenze in Europa" - prodotto dalla Friedrich Ebert Stiftung e dalla Fondazione Di Vittorio e co-firmato da sindacalisti e ricercatori di entrambi i paesi. Il documento non si limita all'analisi della crisi industriale che attraversa entrambi i paesi, ma avanza proposte concrete per una politica industriale europea più attiva, capace di combinare investimenti strategici, tutela del lavoro di qualità e partecipazione delle parti sociali. Un'iniziativa che dimostra come la collaborazione tra Cgil e Dgb, nata per proteggere i diritti dei lavoratori migranti, si sia nel tempo trasformata in un asse strategico per affrontare le sfide dell'economia europea.

Una rete capillare sul territorio
Inca Germania opera oggi con undici sedi distribuite su tutto il territorio nazionale: Ingolstadt, Francoforte, Remscheid, Norimberga, Monaco, Stoccarda, Singen, Friedrichshafen, Amburgo, Hannover, Saarbrücken e Berlino. Proprio la sede di Berlino ha una novità da segnalare: si è trasferita nel nuovo indirizzo di Bernhard-Lichtenberg-Strasse 4.
La sede centrale è a Francoforte, città in cui il patronato ha aperto i propri uffici negli anni Sessanta, in piena stagione migratoria, sull'onda degli accordi bilaterali del 1955 tra Italia e Germania per il reclutamento di manodopera. Da allora la rete si è progressivamente estesa, adattandosi ai cambiamenti della comunità italiana in Germania: dagli operai delle prime ondate migratorie ai giovani qualificati degli ultimi anni, sempre più numerosi tra i nuovi iscritti all'Aire. L'attività copre un ventaglio ampio di bisogni: assistenza previdenziale e pensionistica, tutela per infortuni e malattie professionali, supporto per disoccupazione e assegni familiari, orientamento per chi arriva in Germania senza ancora sapere a chi rivolgersi. Per molti connazionali, specie quelli arrivati di recente, gli sportelli di Inca Germania sono il primo punto di contatto con il sistema tedesco.

Il codice etico e il regolamento
La presentazione del codice etico e del regolamento si inserisce in questo quadro di rafforzamento istituzionale. Non è un adempimento separato dai contenuti dell'assemblea, ma parte della stessa logica: consolidare un'identità condivisa tra le strutture estere e il patronato nazionale, garantendo a chi si rivolge agli sportelli di Inca Germania la stessa affidabilità e gli stessi standard operativi validi ovunque nel mondo. Quarant'anni dopo l'accordo tra Dgb e Cgil, e a sessant'anni dall'apertura dei primi uffici a Francoforte, Inca Germania si proietta nei prossimi decenni con una struttura sempre più solida e un quadro di regole sempre più definito.