Con la circolare n. 100 del 18 settembre 2026, l'Inps spiega come recupera i permessi fruiti oltre i tre giorni al mese o nello stesso giorno da più familiari. In questi casi chi ne ha usufruito dovrà restituire quanto ricevuto.
Tu e un altro tuo familiare siete autorizzati a usufruire dei permessi della legge 104 per assistere la stessa persona con disabilità e uno di voi ha superato il limite complessivo? I giorni di permesso extra limite dovranno essere restituiti all’Inps. A stabilirlo è la circolare n. 100 del 18 settembre 2026, che per la prima volta chiarisce a chi spetta la restituzione e in che misura.
I casi
I casi sono due. Se nel mese si superano i tre giorni complessivi, restituisce chi ha preso il permesso quando il limite era già stato raggiunto. Se invece due familiari sono in permesso nello stesso giorno o nelle stesse ore, l'importo da restituire si divide in parti uguali tra loro.
Ma che cosa si restituisce, in concreto?
Durante il permesso il lavoratore riceve comunque la retribuzione. Gliela paga il datore di lavoro, che poi recupera la somma dall'Inps scalandola dai contributi che deve versare. A pagare, quindi, è di fatto l’Inps.
Se un giorno di permesso risulta fuori limite, per l’Istituto quella retribuzione è stata pagata senza che ce ne fosse diritto: è tecnicamente un “indebito”. Chi ha preso quel giorno deve restituire l'importo corrispondente, calcolato sul proprio orario di lavoro. Se il permesso era a ore, si restituiscono le ore in eccesso. Se la giornata è stata presa in contemporanea da due familiari, ciascuno restituisce metà del valore della propria giornata.
La circolare non indica con quali modalità l'Inps chiederà la restituzione. Su questo serviranno indicazioni ufficiali, che daremo su questo sito appena disponibili.
Da dove nasce questo limite
Il limite nasce dall'articolo 33, comma 3, della legge 104 del 1992. Chi lavora come dipendente e assiste un familiare con disabilità grave ha diritto a tre giorni di permesso retribuito al mese, utilizzabili anche a ore e coperti da contributi figurativi.
Dal 13 agosto 2022 questi permessi possono essere riconosciuti a più familiari per la stessa persona. Prima valeva la regola del “referente unico”: salvo i genitori, poteva assistere un solo lavoratore. Il decreto legislativo 105 del 2022 ha eliminato quel vincolo, ma il tetto è rimasto. I tre giorni non spettano a testa. Sono tre in tutto, da dividere tra tutti i familiari autorizzati e da usare a turno.
Vuoi capire come ottenere congedi e permessi in base alla Legge 104?
INCA CGIL è presente su tutto il territorio nazionale con:
- operatrici e operatori esperti in disabilità
- medici convenzionati
- supporto completo nella richiesta di congedi e permessi