Il 20 e 21 ottobre 2026 Isernia ha ospitato la tappa molisana del percorso di formazione congiunta tra Inps e Patronati sulla riforma della disabilità, nell’ambito del progetto InPACTA. I lavori si sono svolti presso la Direzione provinciale Inps. Hanno partecipato la Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità, la Direzione regionale, le direzioni provinciali di Campobasso e Isernia e i raggruppamenti dei patronati CEPA e CIPLA. Per Inca sono intervenuti Mirco D’Ignazio, coordinatore Inca Cgil Abruzzo Molise, e Nicola Valentino, direttore Inca Cgil Isernia.

La riforma in Molise
In Molise la sperimentazione del decreto legislativo 62/2024 è partita a Isernia il 30 settembre 2025 e a Campobasso il primo marzo 2026.
Il Rendiconto sociale Inps 2025, commentato da D’Ignazio, mostra come sono distribuiti i servizi sul territorio. La regione ha 136 comuni, 4 sedi Inps (3 in provincia di Campobasso, 1 in provincia di Isernia) e 2 punti Inps, quindi una struttura ogni 34 comuni, contro una media nazionale di una ogni 16. Gli uffici di patronato sono 65, circa 16 per ogni struttura dell’Istituto. In provincia di Isernia, con 52 comuni, ci sono una struttura Inps e 16 uffici di patronato.

“Nel 2025 le pratiche di invalidità presentate dai patronati sono state 4.403, l’86,0% del totale – ha spiegato Mirco D’Ignazio, intervenuto su ruolo e funzione degli enti di patronato e dei comitati provinciali Inps – È un chiaro segnale che la nostra presenza capillare è fondamentale. Siamo soddisfatti anche delle sinergie con Inps: sono infatti cresciute anche le comunicazioni su COMBIPAT, il canale tra Inps e patronati: da 5.612 in entrata nel 2022 a 10.028 nel 2025, con un aumento del 78,7%. Ora l’obiettivo è migliorare la qualità dell’utilizzo dello strumento. Il lavoro comune tra l’Istituto e patronati è già avviato, e questa formazione è un importante momento di confronto per riuscire a tutelare i diritti di tutte e tutti, su tutto il territorio, dai comuni più grandi a quelli più piccoli.”
Nicola Valentino, direttore di Inca Isernia, ha presentato i modelli organizzativi territoriali del patronato, dalla presa in carico della persona con disabilità e non autosufficiente alla consulenza e alla tutela, e la sede Inca di Isernia. I dati del Rendiconto sociale mostrano il contesto in cui opera. La provincia ha 52 comuni, una struttura INPS, un punto INPS e 16 uffici di patronato.

Non solo Molise: i numeri dell’Abruzzo
Le tendenze evidenziate in Molise si riscontrano anche nelle altre regioni, compreso il vicino Abruzzo, dove la sperimentazione è già partita a Teramo e Chieti e, dal 2027, verrà allargata a L’Aquila e Pescara, come nel resto d’Italia. Lo confermano sempre i dati del Rendiconto sociale INPS 2025, presentati a L’Aquila nella tappa di settembre degli incontri tra Inps e Patronati sulla riforma della disabilità.
La regione ha 305 comuni, 15 strutture INPS, 2 punti INPS e un punto cliente di servizio. Gli uffici di patronato sono 303, circa 20 per ogni struttura dell’Istituto. Il rapporto cambia da provincia a provincia: a Chieti ci sono circa 29 uffici di patronato per ogni struttura INPS, a Pescara 24, a L’Aquila 17 e a Teramo 15. Sull’invalidità civile i patronati hanno presentato 19.400 pratiche, l’83,5% del totale.
Verso il 2027
Dal 1° gennaio 2027 la riforma entrerà a regime in tutta Italia. Per Isernia e Campobasso, dove la sperimentazione è già in corso, la sessione finale della due giorni ha raccolto le proposte dei partecipanti per migliorare i flussi della nuova valutazione di base.