Dal 1° gennaio 2019, il decreto-legge n. 4 del 28 febbraio 2019, convertito con modificazioni in legge n. 26/2019, introduce nuove disposizioni, in materia di pensione anticipata (cosiddetta “opzione donna”), per le lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a 58 anni se dipendenti e a 59 anni se autonome, a condizione che il trattamento pensionistico venga calcolato secondo il metodo contributivo. Al predetto requisito anagrafico non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita.

In tale regime, le lavoratrici conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 12 mesi se dipendenti e 18 mesi se autonome, dalla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi richiesti (cosiddetta “finestra mobile”).

Di seguito la tabella che riassume i requisiti previsti dal 2019

Pensione anticipata per le lavoratrici in opzione donna dal 2019

pensione anticipata donna TAB 1

Successivamente, la legge di Stabilità 2020 ha disposto che tali requisiti possano essere maturati entro il 31.12.2019. La norma è entrata in vigore il 1° gennaio 2020.

La decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 2 gennaio 2020, giorno successivo alla data di entrata in vigore della citata legge.

Tale possibilità è ammessa sia per le lavoratrici che hanno meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 sia per coloro che hanno superato tale anzianità contributiva.

Di seguito la tabella che riassume i requisiti previsti dal 2020.

 Pensione anticipata per le lavoratrici in opzione donna dal 2020

pensione anticipata donna TAB 2

Le lavoratrici, a tempo indeterminato, del comparto scuola e Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), al ricorrere dei prescritti requisiti, possono conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre 2020 e dal 1° novembre 2020.

Le lavoratrici a tempo indeterminato del comparto scuola hanno presentato la relativa domanda di cessazione dal servizio entro il 29 febbraio 2020 per poter accedere al pensionamento dal 1° settembre 2020.

Le lavoratrici dipendenti e autonome che hanno perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2019 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente all’apertura della cosiddetta “finestra mobile”.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo dei 35 anni è valutabile tutta la contribuzione a qualsiasi titolo accreditata o versata, con esclusione dei periodi per malattia e disoccupazione o equiparati (ad es. NASpI, ASpI, mini-ASpI,) ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Alle lavoratrici che si avvalgono di questa facoltà non si applicano i benefici previsti nel sistema contributivo per l’evento maternità che consentono l’anticipo del requisito d’età o, in alternativa, l’elevazione del coefficiente di trasformazione ai fini del calcolo. Per conseguire la pensione anticipata “opzione donna” è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.

Per una qualificata consulenza personalizzata e la trasmissione telematica della domanda di pensione ti puoi rivolgere alla sede Inca-Cgil più vicina.

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