Il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e di sostegno della maternità e paternità, D.lgs 151/2001, attualmente in vigore, armonizza e coordina tutta la precedente legislazione riguardante i diritti dei genitori che lavorano come subordinati nel settore pubblico e in quello privato, ma anche gli autonomi, i liberi professionisti e tutti i “nuovi lavori”. Il Testo Unico si occupa inoltre dei vari assegni a sostegno di padri e madri che non hanno reddito o un reddito saltuario e discontinuo.
L’Inca ha contribuito negli anni, con sentenze che non è esagerato definire “storiche“, poi recepite dalla normativa, a rendere questa legislazione all’avanguardia in Europa. Una fra tutte, quella che ha portato all’equiparazione del trattamento dei figli/e adottati a quelli naturali.
Con l’azione costante quotidiana, il Patronato Inca fa in modo che queste norme non rimangano sulla carta, ma si sostanzino in conquiste reali e fruibili e vengano assunte dalla contrattazione collettiva.
I lavoratori autonomi con Partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS da almeno 3 anni, in regola con i contributi, che abbiano redditi ridotti secondo le soglie previste.
Viene erogata per 6 mensilità consecutive.
Dal 25% della media dei redditi dichiarati nei due anni precedenti, con un minimo di 255,53 € e un massimo di 817,69 € mensili (2026).
No, non sono previsti accrediti contributivi.
Entro il 31 ottobre di ogni anno. Puoi farlo anche tramite Patronato.
In caso di chiusura durante il periodo di erogazione, si decade dal diritto e si devono restituire le somme percepite successivamente alla cessazione.