Strumenti di accessibilità

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

Le prestazioni economiche di natura assistenziale non sono legate a requisiti contributivi e assicurativi ma sono rivolte agli ultra sessantasettenni che si trovano in situazioni di disagio economico e a coloro che, anche prima di tale età, siano stati riconosciuti invalidi civili, ciechi civili e sordi da parte delle preposte commissioni mediche.
L’Inca, avvalendosi anche di una valida rete legale e medico –legale, assiste e tutela tali soggetti nei confronti dell’Inps e delle Asl seguendo sia in via amministrativa e soprattutto giurisdizionale il complesso iter che va dalla presentazione della domanda all’erogazione della prestazione.

Chi può usufruire del congedo di paternità obbligatorio?

Tutti i lavoratori dipendenti, inclusi domestici, agricoli a tempo determinato e dipendenti pubblici. Non spetta ai lavoratori autonomi o iscritti alla Gestione separata.

Qual è la durata del congedo di paternità obbligatorio?

10 giorni lavorativi, fruibili da due mesi prima a cinque mesi dopo la nascita. Per parto plurimo, il congedo aumenta a 20 giorni.

Posso usare il congedo negli stessi giorni della madre?

Sì, è compatibile con il congedo di maternità, ma non può essere cumulato con il congedo di paternità alternativo negli stessi giorni.

Il congedo di paternità è retribuito?

I giorni di congedo obbligatorio sono retribuiti al 100% dall’INPS e anticipati in busta paga dal datore di lavoro.

Posso accedere alla NASpI se mi dimetto durante il primo anno del bambino?

Sì, i padri che hanno usufruito del congedo obbligatorio o facoltativo possono richiedere la NASpI, anche se prima questa possibilità era riservata solo alle madri o a padri con congedo alternativo.

Il congedo si applica in caso di decesso o parto prematuro?

Sì, comprende anche la morte perinatale del figlio (nato morto dopo la 28ª settimana o deceduto nei primi 28 giorni).