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PRESTAZIONI PER INVALIDITÀ CIVILE

Scopri le prestazioni economiche previste per l’invalidità civile

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DI COSA SI TRATTA

L’invalidità civile riguarda cittadini con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali che riducono la capacità lavorativa di almeno un terzo, oppure – se minori o ultra 67enni – la possibilità di svolgere le funzioni tipiche dell’età.

In base all’età, al grado di invalidità e alla situazione sanitaria, è possibile accedere a diverse prestazioni economiche e assistenziali:

  • Assegno mensile di assistenza
  • Pensione di inabilità
  • Indennità di accompagnamento
  • Indennità di frequenza

Attenzione: non rientrano in queste prestazioni gli invalidi per cause di guerra, lavoro, servizio, ciechi e sordomuti, tutelati da altre normative.

+ Assegno mensile di assistenza

Requisiti

  • Invalidità civile tra il 74% e il 99%
  • Età: 18-67 anni
  • Residenza in Italia
  • Cittadinanza italiana, UE (con iscrizione anagrafica) o extra-UE (con permesso di soggiorno ≥ 1 anno)
  • Redditi personali assoggettati a IRPEF entro i limiti di legge (non contano i redditi familiari)
  • Non svolgere attività lavorativa (salvo specifiche eccezioni)

Importo e durata

Erogato per 13 mensilità, intero se entro i limiti reddituali, altrimenti non spetta.

Non tassato, non reversibile.

Si trasforma in Assegno Sociale al compimento dell’età prevista.

Incompatibilità

  • Con pensioni di invalidità dirette INPS o altre casse (dal 1982)
  • Con prestazioni per invalidità di guerra, lavoro o servizio (dal 1991)

Compatibilità

Compatibile con NASPI, ASPI e sostegni al reddito (entro limiti di reddito).

+ Pensione di inabilità

Scopri i requisiti per accedere alla pensione se è stata accertata l’impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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Cos’è

La pensione ordinaria di inabilità è un trattamento economico che può essere concesso, a domanda, al lavoratore per il quale è stata accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Chi può fare richiesta

Possono richiederla le lavoratrici e i lavoratori:

  • dipendenti privati o pubblici
  • autonomi
  • iscritti alla gestione separata INPS
  • liberi professionisti iscritti alle rispettive casse previdenziali

Requisiti

La prestazione viene concessa in presenza di diverse condizioni, da verificare al momento della presentazione della domanda, le principali sono:

  • il versamento di contributi per almeno cinque anni, dei quali tre nell’ultimo quinquennio precedente la domanda di pensione;
  • il riconoscimento di infermità o difetto fisico o mentale, che comporti l'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • la cessazione di ogni attività lavorativa, ed anche la cancellazione dagli albi professionali e dagli elenchi degli operai agricoli e dei lavoratori autonomi.

A quanto ammonta e da quando decorre

La misura della pensione è calcolata sulla base dei contributi versati, più una maggiorazione dell'anzianità contributiva riferita al periodo mancante al raggiungimento del sessantesimo anno di età (uomini e donne).

La decorrenza è fissata al mese successivo alla presentazione della domanda, purché sia cessata l'attività lavorativa. In caso contrario, la pensione decorre dal mese successivo alla cessazione.

Ulteriori informazioni

La pensione di inabilità può essere soggetta a revisione da parte dell’Ente previdenziale.

Viene concessa ai superstiti aventi diritto secondo le regole previste per la pensione ai superstiti/reversibilità.

È incumulabile con la rendita Inail liquidata per lo stesso evento invalidante, nel limite dell’importo della rendita riconosciuta.

Come fare domanda

Si può presentare la domanda di pensione tramite l’INCA CGIL, avvalendosi della collaborazione di medici legali del Patronato, che possono occuparsi della compilazione del certificato medico necessario.

Serve aiuto?
Il Patronato INCA CGIL ti offre:

  • Consulenza personalizzata
  • Assistenza completa nella domanda online
  • Verifica dei requisiti e delle opzioni più convenienti

Contatta la sede INCA CGIL più vicina a te!


 FAQ - Pensione di inabilità

 

Che cos’è la pensione di inabilità?

Un trattamento economico riconosciuto dall’INPS a chi non può più svolgere nessuna attività lavorativa in modo assoluto e permanente.

Chi può richiedere la pensione di inabilità?

Dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi, iscritti alla Gestione Separata e professionisti con casse previdenziali.

Quanti contributi servono per la pensione di inabilità?

Almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni prima della domanda.

Serve cessare il lavoro per ottenere la pensione di inabilità?

Sì, occorre interrompere qualsiasi attività lavorativa ed essere cancellati da albi o elenchi professionali.

Come viene calcolata la pensione di inabilità?

In base ai contributi versati, con una maggiorazione fino al compimento dei 60 anni di età.

La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti?

Sì, passa ai familiari secondo le regole della pensione di reversibilità.

La pensione di inabilità è cumulabile con la rendita Inail?

No, se la rendita deriva dallo stesso evento invalidante.

Da quando decorre la pensione di inabilità?

Dal mese successivo alla domanda, se l’attività lavorativa è cessata.

 

+ Indennità di accompagnamento

Requisiti

  • Inabilità totale e impossibilità a deambulare senza assistenza o a compiere atti quotidiani
  • Residenza e cittadinanza come per le altre prestazioni
  • Nessun limite di età o reddito
  • Non spettante in caso di ricovero gratuito oltre 29 giorni
  • Riconoscimento automatico alla maggiore età per minori già titolari

Caratteristiche

  • 12 mensilità, non tassata, non reversibile
  • Compatibile con lavoro e altre prestazioni (es. per ciechi civili)
  • Incompatibile con indennità per invalidità di guerra, lavoro o servizio (con possibilità di scelta del trattamento più favorevole).
+ Indennità di frequenza

Destinatari

Minori di 18 anni con difficoltà persistenti o ipoacusia superiore a 60 decibel.

Requisiti

  • Frequenza regolare di scuole pubbliche/private o centri convenzionati per riabilitazione
  • Residenza e cittadinanza come per le altre prestazioni
  • Redditi personali entro i limiti di legge
  • Nessun ricovero continuativo oltre 30 giorni a carico dello Stato

Importo

  • Pari all’assegno mensile di assistenza
  • Erogata solo per i mesi di frequenza
  • Non tassata

Durata e rinnovo

  • Dal mese successivo all’inizio del percorso scolastico/terapeutico
  • Rinnovo richiesto in alcuni casi (asilo nido, scuole private, prosecuzione 16-18 anni, cambi di istituto)
  • Prosegue in via provvisoria al compimento dei 18 anni, in attesa di nuova verifica sanitaria e amministrativa.
+ Altri benefici
  • Permessi per cure: i dipendenti invalidi almeno al 50% hanno diritto a 30 giorni l’anno di permessi per cure, retribuiti come malattia
  • Trasformazione in Assegno Sociale: al raggiungimento dell’età prevista.
  • Esenzione ticket sanitario: per invalidi al 100%, oltre 2/3, titolari di indennità di accompagnamento o frequenza.
  • Agevolazioni fiscali: varie, definite annualmente dall’Agenzia delle Entrate.
  • Assistenza protesica: ausili previsti dal nomenclatore tariffario tramite ASL.
  • Collocamento mirato (Legge 68/1999): con invalidità almeno del 45%, inserimento lavorativo personalizzato, obblighi per aziende >15 dipendenti, agevolazioni per datori di lavoro.

 FAQ – Invalidità Civile

 

Chi può richiedere l’invalidità civile?

Cittadini italiani, comunitari residenti o extra-UE con permesso di soggiorno ≥ 1 anno, affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali che riducono la capacità lavorativa o lo svolgimento delle funzioni proprie dell’età.

Quali prestazioni economiche sono previste?

Assegno mensile, pensione di inabilità, indennità di accompagnamento e indennità di frequenza per i minori.

L’invalidità civile è compatibile con il lavoro?

Dipende dalla prestazione: l’indennità di accompagnamento e la pensione di inabilità lo sono, l’assegno mensile invece richiede l’assenza di attività lavorativa (salvo eccezioni).

Cosa succede al compimento dei 67 anni?

Le prestazioni si trasformano in Assegno Sociale, con gli stessi requisiti reddituali previsti per l’invalidità civile.

Come si presenta la domanda?

Solo online all’INPS, tramite medico certificatore e successivo invio da parte del cittadino o patronato.

È possibile perdere il diritto?

Sì, in caso di superamento dei limiti reddituali, ricovero gratuito prolungato, o perdita dei requisiti sanitari verificata dall’INPS.