Scopri quali sono i tuoi diritti e come tutelarli
DI COSA SI TRATTA
Il riconoscimento della situazione di handicap ai sensi della Legge 104/92 non comporta l’erogazione di provvidenze economiche dirette.
Tuttavia, rappresenta il requisito indispensabile per accedere a una vasta gamma di agevolazioni e tutele, che spaziano dall’integrazione scolastica al mondo del lavoro, fino al sostegno per la mobilità e l’assistenza familiare.
AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE 104/92
La certificazione di handicap permette di usufruire di benefici nei seguenti ambiti:
- Integrazione scolastica (artt. 12-17)
- Inserimento nel mondo del lavoro (artt. 18-22)
- Eliminazione barriere architettoniche, mobilità e comunicazione (artt. 23-29)
- Assistenza alla persona con disabilità (art. 33)
AGEVOLAZIONI FISCALI
Oltre ai diritti sopra indicati, sono previste detrazioni fiscali e l’applicazione dell’IVA agevolata per:
- acquisto di supporti tecnici e informatici
- acquisto di veicoli destinati alla mobilità della persona con disabilità
AGEVOLAZIONI LAVORATIVE
La Legge 104/92 garantisce specifiche tutele in ambito lavorativo:
Scelta della sede di lavoro
Le persone con handicap (anche senza gravità), con invalidità superiore ai due terzi e assunte tramite concorso o altro titolo presso enti pubblici, hanno diritto a:
scelta prioritaria tra le sedi disponibili
precedenza nei trasferimenti (art. 21 L.104/92)
Tutela del lavoratore e dei familiari
Il lavoratore con disabilità o il familiare che presta assistenza ha diritto, ove possibile, a scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio.
Non può essere trasferito senza il proprio consenso (art. 33, commi 5 e 6 L.104/92).
Trasformazione del rapporto di lavoro
I lavoratori, pubblici e privati, affetti da patologie oncologiche e con ridotta capacità lavorativa per terapie salvavita, possono trasformare il contratto da tempo pieno a part-time (verticale o orizzontale).
La stessa possibilità è concessa a chi assiste:
un familiare convivente gravemente malato (coniuge, figli, genitori)
un figlio convivente portatore di handicap (anche senza gravità)
Diritto di precedenza
I lavoratori che hanno trasformato il rapporto in part-time hanno diritto di precedenza per il ritorno a tempo pieno, in caso di nuove assunzioni con mansioni uguali o equivalenti.
Esenzione dal lavoro notturno
Chi usufruisce dei permessi mensili per assistere un familiare con handicap può chiedere l’esonero dal lavoro notturno.
La stessa opportunità è riconosciuta ai lavoratori che assistono familiari conviventi gravemente malati (coniuge, figli/e, genitori), nonché ai lavoratori che convivono con un figlio/a portatore di handicap, anche senza gravità.
La lavoratrice o il lavoratore che abbia trasformato il rapporto di lavoro per i motivi di cui sopra, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo pieno per mansioni uguali o equivalenti a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale.
Il lavoratore che usufruisce di permessi mensili per prestare assistenza a familiare con handicap può chiedere di essere esonerato dal lavoro notturno.
Cosa fare
Vuoi capire come ottenere le agevolazioni previste per le persone con disabilità?
INCA CGIL è presente su tutto il territorio nazionale con:
operatrici e operatori esperti in disabilità
medici convenzionati
supporto completo nella richiesta di riconoscimento delle agevolazioni
FAQ – Agevolazioni Legge 104/92
No, il riconoscimento dello stato di handicap non comporta erogazioni economiche, ma permette di accedere a una serie di agevolazioni fiscali, lavorative e sociali.
- Inserimento scolastico e lavorativo
- Eliminazione barriere architettoniche
- Detrazioni fiscali e IVA agevolata su ausili e veicoli
- Permessi e tutele lavorative per il disabile e i familiari
Il lavoratore disabile o il familiare che lo assiste ha diritto a chiedere la sede più vicina al domicilio e non può essere trasferito senza consenso.
Sì, possono trasformare il contratto a tempo parziale durante i trattamenti salvavita. Lo stesso diritto è esteso a chi assiste familiari conviventi gravemente malati o con handicap.
Sì, i lavoratori che usufruiscono dei permessi mensili per assistenza a un familiare con handicap possono chiedere l’esonero dal lavoro notturno.