Scopri come funziona e come richiederlo.
Cos'è
Si tratta di una misura pensata per favorire la permanenza dei lavoratori e delle lavoratrici nel loro posto di lavoro anche dopo aver maturato i requisiti per andare in pensione con Quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contributi).
La misura è stata estesa dal 2025 anche a coloro che maturano i requisiti per la pensione anticipata: questa agevolazione offre la possibilità di continuare a lavorare e ricevere un incentivo economico in busta paga. In questo modo, si rinuncia all’accredito dei contributi previdenziali a carico del lavoratore o della lavoratrice: invece di versarli all’INPS, la stessa quota viene pagata direttamente nello stipendio come somma aggiuntiva.
Chi può fare richiesta
Possono accedere alla misura tutte le persone che:
- hanno raggiunto i requisiti per la pensione anticipata flessibile o per la pensione anticipata
- scelgono di proseguire il rapporto di lavoro con il proprio datore di lavoro
- non sono già titolari di trattamento pensionistico diretto (fa eccezione chi percepisce l’assegno ordinario di invalidità previsto dalla legge n. 222/1984)
L’incentivo trova applicazione fino al compimento dell'età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia (attualmente 67 anni), ovvero fino alla maturazione dei requisiti per l'accesso ad altra forma di trattamento pensionistico anticipato.
Ulteriori informazioni
L’incentivo corrisponde alla quota di contribuzione IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) normalmente a carico del lavoratore/lavoratrice:
- 9,19% della retribuzione imponibile per la generalità dei dipendenti
- 8,89% per chi è iscritto alla Gestione ex INPDAP
L’incentivo si applica fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (oggi fissata a 67 anni) oppure fino alla maturazione di un altro diritto pensionistico anticipato.
La misura si configura come un vantaggio economico immediato in busta paga, senza incidere negativamente sul proseguimento della carriera lavorativa.
La lavoratrice o il lavoratore può revocare l'adesione all'incentivo in qualsiasi momento. Dal mese di paga successivo alla revoca, le trattenute in busta paga torneranno ad essere applicate per intero.
Per l'incentivo è prevista l'esenzione fiscale: dunque, le somme corrisposte in busta paga non sono imponibili ai fini fiscali.
Cosa fare
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