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INFORTUNI

Hai avuto un infortunio? Scopri come accedere alla tutela INAIL

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Di cosa si tratta

In caso di infortunio, hai diritto a:

  • Prestazioni economiche, tra cui:
    • Indennità temporanea assoluta
    • Riconoscimento del danno biologico
    • Riconoscimento della rendita
  • Assistenza sanitaria

Esistono diverse tipologie di infortuni: conoscerle è fondamentale per ottenere la corretta tutela da parte dell’INAIL.

Infortunio sul lavoro

Un infortunio sul lavoro si verifica quando una lavoratrice o un lavoratore subisce un danno alla salute durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, con conseguenze che comportano una prognosi superiore a 3 giorni o, nei casi più gravi, la morte.

La legge parla di “occasione di lavoro”, includendo tutte le situazioni che possono essere collegate al lavoro, anche se avvenute fuori dall’orario o dal luogo abituale. Per ottenere il riconoscimento dell’infortunio è quindi fondamentale dimostrare la correlazione tra attività lavorativa ed evento.

Gli infortuni più comuni derivano da eventi traumatici (cadute, ferite da taglio, schiacciamenti), ma non sono gli unici. Un infortunio può avvenire anche in caso di:

  • sforzi muscolari
  • contatto con agenti biologici (virus, batteri, funghi, parassiti, ecc…)
  • condizioni climatiche estreme (colpo di calore)
  • aggressioni fisiche o verbali da parte di colleghi, clienti, pazienti o utenti

Infortunio in itinere

Si parla di infortunio in itinere quando l’evento avviene durante:

  • il percorso casa-lavoro e lavoro-casa
  • lo spostamento tra due diverse sedi lavorative (se hai contratti con più di un’azienda)
  • la pausa pranzo, se il lavoratore deve lasciare il luogo di lavoro per mancanza di mensa aziendale

Sono ammesse variazioni del percorso in caso di necessità, ad esempio deviazioni obbligate dal traffico o per accompagnare un figlio o una figlia a scuola.

Se utilizzi un mezzo privato, il suo uso deve essere considerato “necessitato”, ovvero giustificato da:

  • assenza di mezzi pubblici compatibili con gli orari di lavoro
  • distanza eccessiva dalle fermate dei mezzi pubblici
  • tempi di percorrenza troppo lunghi con i mezzi pubblici
  • esigenze familiari o di salute particolari

Importante: biciclette e monopattini sono sempre considerati mezzi necessitati.

Infortuni sul lavoro: alcuni casi

Infortunio da colpo di calore

Il colpo di calore è riconosciuto come infortunio sul lavoro. Può verificarsi all’aperto o in ambienti chiusi non climatizzati. I sintomi principali sono: vertigini, crampi muscolari, mal di testa, debolezza e aumento della temperatura corporea. Se compaiono, è fondamentale recarsi subito al pronto soccorso e segnalare che l’episodio è avvenuto durante l’attività lavorativa.

Infortunio da aggressione

Anche le aggressioni sul lavoro sono riconosciute come infortunio. Possono essere fisiche (lesioni, traumi, fratture) o verbali (minacce, insulti, comportamenti intimidatori) e riguardano soprattutto settori a contatto con il pubblico come sanità, trasporti, commercio, servizi finanziari, poste, istruzione, ecc…
Oltre ai danni fisici, non vanno trascurate le conseguenze psicologiche: ansia, depressione, stress post-traumatico.

Infortunio da agenti biologici

Rientrano in questa categoria anche malattie causate da esposizione a virus, batteri, funghi o parassiti, come l’epatite, l’HIV, la legionella, la brucellosi, ecc…

Infortuni e studenti nei percorsi di formazione scuola-lavoro

Gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro sono oggi tutelati da una copertura assicurativa INAIL più ampia, che comprende anche gli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono nel tragitto dall’abitazione (o altro domicilio) al luogo di svolgimento delle attività e viceversa.

In passato, la tutela era limitata solo ad alcune attività specifiche (come esercitazioni pratiche, laboratori, educazione fisica o viaggi di istruzione) ed escludeva l’infortunio nel normale percorso casa-luogo di lavoro, salvo il tragitto dalla scuola all’azienda.

Nel 2023 è stata estesa in via sperimentale la copertura INAIL a tutte le attività di insegnamento-apprendimento del sistema nazionale di istruzione e formazione. Questa tutela è diventata strutturale e stabile a partire dall’anno scolastico 2025-2026.
Inoltre, la legge vieta le convenzioni tra scuole e imprese di assegnare gli studenti a lavorazioni ad alto rischio, come individuate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dell’azienda.

A cosa hai diritto

Indennità temporanea INAIL

L’indennità temporanea è un indennizzo economico che sostituisce la retribuzione durante il periodo di assenza dal lavoro dovuto a inabilità temporanea causata da infortunio o malattia professionale. La maggior parte dei contratti collettivi prevede un’integrazione da parte del datore di lavoro.

  • l’INAIL paga a partire dal quarto giorno successivo all’infortunio
  • fino al 90° giorno, l’indennità è pari al 60% della retribuzione
  • dal 91° giorno in poi, l’indennità è pari al 75% della retribuzione
  • il giorno dell’infortunio e i primi tre giorni di assenza sono a carico del datore di lavoro

Prestazioni economiche: danno biologico e rendita

Il danno biologico riguarda i postumi permanenti che l’infortunio o la malattia hanno lasciato sulla tua salute.

  • 0% – 5% micro-danni in franchigia: nessun indennizzo, ma il caso resta riconosciuto e puoi chiedere aggravamento in futuro
  • 6% – 15% indennizzo una tantum, calcolato su tabelle
  • 16% – 100% rendita vitalizia mensile

Danno differenziale

In caso di responsabilità del datore di lavoro puoi ottenere, con INCA CGIL, il risarcimento del danno differenziale:

  • copre la differenza tra il danno totale e quanto erogato da INAIL
  • comprende danni fisici, morali, patrimoniali ed esistenziali

Assegno di incollocabilità

L’assegno di incollocabilità è una prestazione economica destinata agli invalidi del lavoro che non possono essere inseriti in alcuna attività professionale. Il beneficio spetta nei casi in cui la perdita della capacità lavorativa o la natura dell’invalidità rendano impossibile qualsiasi forma di occupazione e non consentano di accedere al beneficio dell’assunzione obbligatoria.

Per ottenere l’assegno è necessario rispettare specifici requisiti, tra cui anche un limite di età. Prima delle modifiche introdotte dal DL 159/2025, tale limite era fissato al compimento del 65° anno di età

Il provvedimento del 2025 ha introdotto un adeguamento automatico del limite anagrafico all’età pensionabile. È stato quindi eliminato il riferimento a un’età fissa previsto in passato.

A seguito di questa modifica, l’assegno di incollocabilità è riconosciuto dal 1° gennaio 2026 fino al compimento del 67° anno di età, in sostituzione del precedente limite dei 65 anni.

Restano invariati i requisiti legati al grado di invalidità:

  • riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 34% per infortuni e malattie professionali denunciati fino al 31 dicembre 2006
  • menomazione dell’integrità psicofisica superiore al 20% per eventi denunciati dal 1° gennaio 2007

La prestazione non è riconosciuta agli invalidi che possono beneficiare dell’assunzione obbligatoria.

Aggravamenti e revisioni

Puoi chiedere aggravamento entro 10 anni dall’evento (una volta all’anno nei primi 4 anni, poi al 7° e al 10° anno). Se avviene un nuovo infortunio, i termini ripartono.

Cosa fare

Hai avuto un infortunio? Conserva la documentazione rilasciata dal Pronto Soccorso e contattaci all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Ricordati che hai 3 anni per denunciare l’infortunio.

INCA CGIL è presente su tutto il territorio nazionale con:

  • operatrici e operatori esperti in infortuni sul lavoro
  • medici convenzionati e legali
  • supporto completo nella richiesta di riconoscimento dell’infortunio da parte dell’INAIL

Contatta la sede INCA CGIL più vicina a te!